circ. 111 mobilità studentesca internazionale a.s. 2019/2020

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Circ. 111   

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OGGETTO: mobilità studentesca internazionale a.s. 2019/20

 

L’Istituto Tommaso Salvini crede in una formazione caratterizzata dalle diversità linguistiche e culturali e favorisce le esperienze utili alla crescita di cittadini consapevoli dei diritti e delle differenti culture.

L’esperienza di studio all'estero per un periodo piuttosto lungo (semestre o anno intero) rappresenta un importante momento di crescita, poiché gli studenti dovranno confrontarsi con difficoltà e situazioni critiche di vario tipo, imparando ad organizzarsi, prendere decisioni e agire autonomamente in un contesto nuovo. Questa opportunità consentirà loro di aumentare l'adattabilità a condizioni sociali diverse e di comunicare attraverso modi nuovi di espressione. Dal punto di vista didattico potranno acquisire i saperi di nuove discipline di studio mostrando capacità adattative alle nuove relazioni, lingua e metodologie.

Premesso quanto sopra, riteniamo che il momento migliore per fare questa esperienza si collochi nell’ambito del quarto anno di corso.

 

Si richiamano di seguito le procedure contenute nel REGOLAMENTO MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE, inserito nel PTOF dell’Istituto.

 

Procedure da osservare prima della partenza dello studente

 

  • Lo studente che intende effettuare un periodo di studio all’estero deve informare il Coordinatore del proprio consiglio di classe entro il 28 febbraio 2019 Per ragioni organizzative, si auspica che tale informazione pervenga con ampio anticipo rispetto alle riunioni dei consigli di classe in modo da consentire al coordinatore di convocare gli esercenti la potestà genitoriale al successivo consiglio di classe. Qualora non fosse previsto un consiglio di classe in tempi utili, il coordinatore convocherà gli esercenti la potestà genitoriale dopo aver concordato la disponibilità di un numero significativo di docenti della classe.
  • Il Consiglio di classe esprime un parere motivato scritto sull'opportunità di svolgere un periodo di studio all'estero e sulla durata del soggiorno, sulla base delle competenze evidenziate dallo studente, anche in relazione al possesso di basi culturali sufficienti a permettere, al rientro, un proficuo reinserimento nella classe. Tale parere pur non essendo vincolante, tuttavia, nel caso in cui lo studente riporti una o più sospensioni di giudizio (ovvero non consegua un profitto pienamente sufficiente in tutte le discipline), l’Istituto sconsiglia il soggiorno in questione. Qualora la durata del soggiorno sia inferiore all’anno scolastico, è da preferirsi, ove possibile, che sia effettuato nel primo periodo dell’anno.
  • Il Consiglio di classe indica allo studente e agli esercenti la potestà genitoriale il nome di un docente di riferimento (tutor o coordinatore di classe) con cui tenersi in contatto e che sia disponibile a essere il tramite tra l'alunno e il medesimo Consiglio di classe durante il periodo di permanenza all'estero.
  • Il docente tutor consegna allo studente un syllabus concordato dai dipartimenti indicante, per le discipline convenute da ogni corso di studi, i contenuti essenziali propedeutici all’anno successivo, le conoscenze/competenze indispensabili e le indicazioni del necessario lavoro per un proficuo reinserimento in classe per l’estate tra la terza e la quarta o tra la quarta e la quinta. È auspicabile che, già prima della partenza, lo studente presenti al tutor/coordinatore di classe il piano di studi della scuola estera, che deve risultare il più possibile conforme alla programmazione nazionale
  • Lo studente è tenuto ad iscriversi regolarmente all’anno successivo presso la scuola italiana. Durante la permanenza nella scuola estera lo studente deve comunicare entro il 30 maggio 2020 al tutor le discipline seguite nella scuola ospitante, gli argomenti affrontati e i risultati conseguiti anche in itinere. Gli esercenti la potestà genitoriale sono tenuti a mantenere i contatti con la scuola italiana al fine di informarsi su eventuali incombenze amministrative di vario tipo riguardanti lo studente stesso.

 

Rientro dello studente 

  • Lo studente è tenuto a consegnare il prima possibile, e comunque non oltre la fine di agosto, tutta la documentazione attestante la frequenza della scuola all’estero (diploma conseguito, pagelle, corsi sostenuti con relativi programmi e/o argomenti svolti, e valutazioni nelle singole materie). Nel caso in cui la scuola estera non rilasci un diploma, lo studente dovrà comunque richiedere la documentazione (in genere un certificato di frequenza e di valutazione) che attesti la frequenza e il profitto nelle singole materie. Sarà inoltre cura dello studente provvedere alla traduzione, qualora i documenti siano redatti in lingua diversa dall’inglese, francese, tedesco o spagnolo.
  • Il docente tutor raccoglie tutti i materiali consegnati dallo studente, i suoi risultati e la certificazione di competenze e di titoli acquisiti per sottoporli in copia al Consiglio di classe. Presenterà il percorso formativo dell'allievo indicando le aree di studio e gli argomenti svolti dando così la possibilità al Consiglio di classe di riconoscere formalmente il percorso attuato durante l'esperienza nella scuola estera e di verificare la coerenza con gli obiettivi didattici previsti dal curricolo italiano.
  • Il Consiglio di classe all’uopo convocato, delibera in ordine alla riammissione dell'alunno, che, come previsto dal DM 80 del 3 ottobre 2007 e dalla relativa O.M. 92 del 5 novembre 2007, deve avvenire senza carenze relative alle materie studiate nel corso dell’anno. In questa fase, il Consiglio di classe individua le materie non comprese nel piano degli studi compiuti presso la scuola estera che saranno oggetto di un accertamento volto ad appurare il possesso dei contenuti essenziali propedeutici all’anno successivo, in base alle disposizioni contenute nel syllabus concordato dai singoli dipartimenti e consegnato dal tutor prima della partenza dello studente (punto 4 della sezione “Prima della partenza dello studente”). Per la matematica in tutti gli indirizzi del liceo scientifico è prevista una prova scritta volta ad accertare le competenze effettivamente acquisite, data la difformità spesso riscontrata tra i programmi svolti all’estero ed i programmi specifici del corso scientifico.
  • L'accertamento di cui al punto precedente sarà svolto prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.
  • Le valutazioni conseguite nell’accertamento di cui al punto 3 unitamente alle valutazioni delle materie seguite (opportunamente calibrate con la valutazione decimale in uso) e al rispetto delle procedure indicate dal liceo costituiscono la base di determinazione della media che colloca lo studente nella fascia di oscillazione del credito scolastico. A tal fine oltre alle conoscenze e competenze disciplinari il Consiglio di classe provvederà a valutare e a valorizzare gli apprendimenti non formali ed informali, nonché le competenze trasversali acquisite dagli studenti partecipanti a soggiorni di studio o formazione all’estero (cfr. Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale)
  • Le discipline del curricolo italiano seguite all’estero sulla base di programmi sostanzialmente non coincidenti con quelli nazionali potranno essere oggetto di accertamento durante il primo trimestre nei tempi e nei modi stabiliti dal Consiglio di Classe.
  • Questa procedura viene seguita anche per gli studenti che frequentano all'estero soltanto il secondo semestre. In questo caso, qualora lo studente riporti valutazioni trimestrali insufficienti, la scuola sconsiglia il soggiorno in questione. Per gli studenti che frequentano all'estero il primo semestre i tempi di verifica saranno opportunamente programmati al rientro.

 

Numerose Organizzazioni del settore richiedono, per ovvi motivi tecnici, l’adesione molto tempo prima della conclusione dell’anno scolastico, ma il rispetto delle procedure sopra indicate, consentirà di rendere il periodo di studi all’estero un utile momento di crescita e metterà in condizione l’Istituto di seguire il corretto iter formativo degli studenti. E’ bene, pertanto, richiamare nuovamente l’attenzione su due aspetti che talvolta vengono sottovalutati, ovvero che: l’esperienza formativa è consigliata agli studenti che non registrano criticità nel percorso scolastico e che le eventuali sospensioni del giudizio registrate nello scrutinio finale del terzo anno di corso, dovranno essere necessariamente colmate entro il mese di luglio 2019. (Secondo quanto previsto dalla nota MIUR del 10/4/2013):  “Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale”: lett. B “Considerato il significativo valore educativo delle esperienze compiute all’estero, che ovviamente non vanno computate come periodi di assenza dalla frequenza scolastica, le istituzioni scolastiche sono invitate a facilitare tali esperienze e a definire, nel caso di studenti con giudizio sospeso in qualche materia, procedure idonee a pervenire allo scrutinio finale prima della partenza per il soggiorno di studio o formazione all’estero”).

 

Alternanza scuola lavoro

Le esperienze di studio e formazione all’estero degli studenti sono considerate parte integrante dei percorsi di istruzione e formazione. L’attività di alternanza scuola lavoro è una metodologia didattica che interessa le discipline dell’intero consiglio di classe e che porta ad esperienze da svolgersi al di fuori dell’ambiente scolastico. Ha una ricaduta diretta sul curricolo e sugli apprendimenti dello studente e può essere svolta in una pluralità di modi e anche all’estero e comunque mira a far apprendere competenze utili all’effettivo futuro inserimento nel mondo del lavoro. Lo studio e la pratica intensiva della lingua straniera, compreso il linguaggio tecnico – specialistico, rappresentano elementi di eccellenza da valorizzare nella certificazione delle competenze da redigere al termine del percorso di studio dello studente.

 

Gli studenti in mobilità internazionale, e gli studenti che svolgono un periodo di formazione all'estero, come previsto dal comma 35-L.107/15, potranno far valere le attività in funzione all'adempimento dell'obbligo di Alternanza Scuola-Lavoro. Al fine di far valere l'esperienza gli alunni che partecipano a progetti di mobilità internazionale dovranno presentare i seguenti documenti rilasciati dalla scuola di accoglienza e/o dall'agenzia o Ente promotore del progetto di mobilità:

  1. dichiarazione della permanenza all'estero con l'indicazione del luogo e del periodo;
  2. certificazione delle competenze acquisite; competenze certificabili:
  • esercizio della propria autonomia
  • attitudine al team working
  • assunzione di responsabilità
  • interculturalità

Il Consiglio di classe valuterà il percorso formativo e la documentazione rilasciata dall’Istituto straniero presentata dallo studente, per arrivare ad una verifica delle competenze acquisite rispetto a quelle attese ai fini del riconoscimento dell’equivalenza, anche quantitativa, con le esperienze di alternanza concluse dal resto della classe in cui verrà reinserito lo studente al suo rientro.

 NORMATIVA DI RIFERIMENTO 

Art. 192 comma 3 del D.Lgs. 16 aprile 1994 n. 297

nota MIUR - n. 2787 del 20/04/2011

nota MIUR n. 843 del 10/04/2013: “Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale”

 nota MIUR n. 3355 del 28/03/2017 “Attività di alternanza scuola lavoro –chiarimenti interpretativi”

 

Roma 12 Novembre 2018

                             Il Dirigente Scolastico

                          Roberto Gueli

Firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3 c.2 del DL 39/93

 

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